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Dopo il successo della hit The One That You Love, in attesa del nuovo album e di quattro concerti in Italia a luglio, LP torna con il nuovo singolo How Low Can You Go, scritto insieme a Mike Del Rio e Nate Campany. Il brano è già incluso nelle playlist Hit Internazionali e Le Hit Di Domani con 2 milioni di streaming su Spotify e 2 milioni di views su YouTube in anticipo sul lancio ufficiale. LP ci porta sulle montagne russe dell’amore con How Low Can You Go. Se ormai avete fatto l’orecchio a That One That You Love, il singolo di LP che dalla scorsa estate sta dettando la regola di ogni palinsesto radiofonico, preparatevi adesso alla nuova liturgia musicale di How Low Can You Go. Come se non bastasse la genuinità cristallina dei versi di How Low Can You Go, con questa confessione LP svela un piccolo segreto racchiuso nella sua narrazione: “How Low Can You Go rappresenta un amalgama di molte notti selvagge che ho trascorso a New York e Los Angeles e che a volte rimangono con te. Sentimenti provati per certi personaggi e situazioni in tutta la loro meravigliosa e imperfetta follia”. Se le note hanno bisogno di un pentagramma, la carta da musica su cui LP scrive i suoi versi sono le pagine del suo diario di vita. Non c’è spazio per sentimenti riciclati, nel glossario della cantautrice americana non sono ammesse esperienze di riflesso. Qui la bottega dell’artista si chiama mondo ed è fatta di cimeli di esperienze in prima persona. Un mondo che lascia segni evidenti come i vistosi tatuaggi di LP, un contagio fatto di corpi che condividono il sudore di respiri che si contaminano. Il “Low” del titolo riecheggia in un trionfo delle frequenze più profonde. Il groove di basso è sinuoso come un serpente a sonagli, la cassa in quattro colpisce allo stomaco e le sospensioni ritmiche sono dosate sapientemente per dare risalto alle ripartenze percussive. Un metti e togli che ricorda il fiato trattenuto prima di un tuffo. How Low Can You Go in fondo è proprio un’immersione (fonte: Energy Production).